La cittadina di Angri: origine

Situata nella bassa valle del Sarno, tra i Monti Lattari e le falde del Vesuvio, Angri ebbe origine nel VI secolo d.C.

Documenti che palano di Angri come località abitata si hanno solo a partire dall’800 e sono conservati nell'archivio dell’Abbazia di Cava de’ Tirreni. Nell Alto Medioevo il nostro territorio apparteneva alla Contea di Nocera (in pertinensis Nuceria ) e i suoi abitanti (gens Nucerina) duramente provati dalle continue invasioni dei barbari, iniziarono a stanziarsi in varie località del suo vasto territorio. 

Tra l’XI e il XIII secolo si venne formando nell’agro nocerino-sarnese, un nuovo assetto insediativo, caratterizzato dall’ esistenza di grossi borghi, detti casali. Così nasceva Angri.

Non appena cominciò ad avere una consistenza come centro abitato essa fu data, com’era consuetudine, in feudo a diversi signori, tra i quali gli Zurlo, i D'Aquino, i D'Avalos, i Carafa. Quando, intorno al 1600, entrò in possesso dei Doria, essi vollero che fosse eretta in principato, dal quale appunto presero il titolo di principi di Angri, e vi esercitarono i diritti feudali fino alla fine del feudalesimo.

Dal 1226 re Carlo I d’Angiò ed i suoi successori elevarono al grado di nobiltà varie famiglie angresi, quali i Concilio, i Risi, i Rodi, gli Alfano ecc. Queste famiglie nobiliari eressero splendide dimore nobiliari in varie punti del casale aumentando il loro prestigio.

Fede Angioina: il Palio

Angri fu sempre grata ai re Angioini per i tanti privilegi e benefici che ne ebbe, e perciò sostenne sempre le sorti politiche di questa dinastia nelle lunghe lotte contro gli  Aragonesi.

Nel 1411 Giovanni Zurlo, Conte e Signore Feudale dell'Oppido d'Angri si schierò contro la Regina Giovanna II d’Angiò, che non avendo eredi, aveva dichiarato suo successore al trono Alfonso D'Aragona, rinnegando il legittimo erede al trono, Luigi III D'Angiò.

La Regina, molto adirata, decise di punirlo dell'affronto subito. Gli scagliò contro uno dei più potenti capitani di ventura di quei tempi, Andrea dei Fortebracci da Montone che nel settembre del 1421 assediò Angri e dopo una strenua difesa del popolo angrese, che si era schierato a favore di Zurlo, la conquistò, bruciando e devastando l'intero abitato.

Dopo anni, la Regina Giovanna, stanca dei soprusi che Alfonso D'Aragona commetteva nel Regno lo fece decadere dalla successione al trono, dichiarando legittimo erede Luigi III D'Angiò per il quale  Angri fu distrutta.

Nel 1425 la Regina ripristinò Zurlo nei suoi Feudi, e per riconfermargli l'onore perduto, nella tarda primavera del 1425, come citano le fonti, si recò in Angri con gran stuolo di gente, e durante il suo soggiorno, ci furono giostre e libagioni abbondanti.

Da questo episodio nasce il Palio di Angri.